| Chi è Tarcisio |
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Il nome Tarcisio non ha una
derivazione ufficiale, ma molte sono le ipotesi formulate
dagli studiosi; la più accreditata è quella che lo legherebbe
al termine greco Tarsikos, cioé proveniente da Tarso,
la città di San Paolo.
San Tarcisio Martire
è festeggiato dalla Chiesa il giorno 15 agosto.
La sua storia è straordinaria e aiuta
anche a capire bene in quale clima vivevano i primi cristiani,
pochi anni dopo l'Ascensione del Signore. Infatti la vita di
questo giovane martire si colloca nel III sec., poiché morì
nel 258, durante la persecuzione dell'imperatore
Valeriano.
L'unica fonte storia
che delinea la figura di San Tarcisio, martire
dell'Eucaristia, è l'epigrafe o iscrizione composta da papa
Damaso I (366-384) e collocata sulla tomba del giovane martire
nelle Catacombe di San Callisto. Ecco una breve sintesi, di
papa Damaso, dell'episodio del martirio di Tarcisio (o
Tarsicio):
Tarcisio portava i misteri di Cristo, quando una
mano criminale tentò di profanarli; egli preferì
lasciarsi massacrare piuttosto che consegnare ai cani
arrabbiati il corpo del Signore.
Qui papa Damaso
paragona i cani arrabbiati ai pagani, che aggredirono Tarcisio
per profanare il Corpo di Cristo che egli
custodiva.
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La
storia di Tarcisio |
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Tarcisio era un
ragazzino che frequentava le Catacombe di San Callisto ed era
molto fedele alla vita di quella giovane Chiesa.
Egli ricevette i Sacramenti, nonostante essi si
amministrassero solo agli adulti; prima del Battesimo la
Chiesa prevedeva un periodo triennale ("Catecumenato") di
preparazione; dopo questi tre anni, i padrini garantivano le
buone intenzioni del catecumeno, quindi si giungeva al
Sacramento. Durante la Veglia Pasquale, come era usanza di
allora, Tarcisio ricevette questi tre sacramenti, detti
"dell'iniziazione cristiana", ossia - appunto - il Battesimo,
l'Eucaristia e la Confermazione. Divenne anche un
accolito.
Negli anni di Valeriano le persecuzioni erano veramente
brutali ed era diventato assai arduo il compito dei Diaconi e
degli Accoliti, che dovevano portare l'Eucaristia dalle
Catacombe alle carceri e agli ammalati. Erano tempi davvero
duri e, un giorno, il sacerdote della Catacomba di Tarcisio,
dopo aver preparato il Pane per la distribuzione all'esterno,
si guardò attorno per cercare qualcuno che si incaricasse di
tale gravoso compito.
"Padre, manda me".
Una voce echeggia nella Catacomba; la voce è quella di un
giovane, Tarcisio appunto, che si offre
volontario. | |
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Alla protesta del sacerdote, che lo riteneva
troppo giovane, egli rispose: "Padre mio, la mia giovinezza sarà la miglior salvaguardia.
non negarmi questo onore, ti prego!". Il dialogo si
concluse poi così: "Tarcisio, ricordati che un tesoro celeste
è affidato alle tue deboli cure. Evita le vie frequentate e
non dimenticare che le cose sante non devono essere gettate ai
cani né le gemme ai porci. Custodirai con fedeltà e sicurezza
i Sacri Misteri?". "Morirò piuttosto di cederli", fu la
risposta del giovanetto.
Tarcisio attraversò dunque le vie della città, evitando
sia i luoghi molto frequentati sia quelli troppo deserti.
Tarcisio accelerava il passo, raccolto in pensieri santi e
sublimi. Non distava molto dal carcere: c'era soltanto da
attraversare una grande piazza, dove alcuni ragazzacci
facevano gazzarra.
"Ci manca uno per completare la squadra (per il
gioco)", gridava il caporione, "come facciamo?". Videro
passare in quel momento Tarcisio, che era conosciuto da quei
ragazzi, che però non sapevano che era
un cristiano. Egli rifiutò l'invito a giocare e,
nonostante essi insistettero, egli stringeva le mani al petto
e rifiutava ancora. Ad un certo punto il caporione si accorge
che egli incrociava le mani e gli chiese cosa custodiva lì
dentro. Egli strinse ancor più le sue mani, mentre gli altri
cercavano di strappargliele, poi giunse un signore anziano che
capì che era un cristiano che portava i Santi Misteri. Appena
si seppe questo iniziò il pestaggio: il
sangue di Tarcisio cominciò a spandersi su quel
luogo, mentre ormai i colpi e i calci non si contavano più.
Giunse allora un erculeo ufficiale pretoriano di nome
Quadrato, segretamente cristiano, che intimò a quelle canaglie
di andarsene. Appena la piazza fu libera, si chinò sul morente
Tarcisio che gli disse: "Io sto morendo, Quadrato, ma il Corpo
del Signore è salvo! Ti prego, portami dal sacerdote!". Giunto
là, Tarcisio era già morto.
Subito le sue spoglie furono poste nelle stesse
Catacombe di San Callisto , poi un'iscrizione ricorda il loro
trasporto alla chiesa di San Silvestro in Campo, molto tempo
dopo.
Nel XIX secolo il martire dell'Eucaristia fu
scelto come patrono dei
ministranti e dei paggi del SS.
Sacramento. | |